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Sarah piange

omissam

Cronaca

Sarah piange... non deglutisce Sarah, il respiro è singhiozzo inanimato. Muove le braccia, acchiappa aria che non c'è più...grida madre mia, Sarah. Cerca il suo sorriso sicuro mentre mani inumane le spezzano il collo da bimba. Sarah sente la coltre incatramata calare su i suoi occhi puri, tutto intorno richiama il buio. Non ha più forze Sarah, il suo pianto muto. Chiudi gli occhi SARAH, tanto il mondo non ha più nulla da darti oltre questa lordura che tutti macchia... non sorriderai più, mai più! ti han ritrovata come un fantoccio, stanca e nebulosa... piango io, noi, tutti. Non abbiamo saputo proteggerti. Perdonaci, se puoi...

omissam | Poesia pubblicata il 08/10/10 | 8113 letture| 12 commenti

 
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Nota dell'autore:

«LA MORTE DI SARAH, IL MODO ATROCE IN CUI è AVVENUTA, LA RENDE UN PO' FIGLIA MIA, DI TUTTI NOI. e ci lascia più soli...»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

12 commenti a questa poesia:
«delicatissima descrizione di una tragedia e di un dolore che forse fu lo stesso di sarah. well done...!!! bravo»
Matilde Marcuzzo

«Condivido tutto ciò che qui è scritto... Sarah è dentro di noi... figlia di ognuno di noi... ed il cuore di ognuno di noi è straziato dal dolore... per lei e per tutte le altre piccole vittime atrocemente uccise voli il pensiero... e cali la scure della giustizia... complimenti sinceri mi sono commossa.»


«Soltanto brividi freddi e commozione ...
Nessuna parola ... quelle che hai scritto tu nascono dalle viscere di un dolore che ha coinvolto tutti ... e ancora oggi continua il calvario ... che vergogna per la razza umana, che degrado ... amareggiata ... Perdonaci Sarah, si ...»
Gentiana Marika

«Mi hai lasciato senza parole con i brividi sulla pelle... un'opera triste stilata bene...»
Giulia Gabbia

«molto forte e molto sentita, una grande capacità empatica...»
Barbara Golini

«Sono colpita, sgomenta. In queste righe asciutte e nere trovo espresso tutto l'orrore possibile per la violenza cieca. Pare che tecnicamente non si tratti di poesia, perché mancano i versi: si vede che sarà prosa, o proesia... Premetto che non ho studiato ...e così, credo che, anche senza versi, sia poesia, o può darsi che sia prosa poetica, ma punto più sulla proesia, si, ...credo sia quella ...baubau, miao, cip cip»
hy ju

   «...ne sono state scritte tante di poesie su Sarah...
questa mi ha sconvolto...
la conservo...»


«Scandito o no... seguendo un filo logico o sbattendo qua e la come una farfalla accecata dall'orrore... il dolore arriva, in questa Poesia, tutta da condividere in ogni singolo "sformato" e bellissimo verso...»
Antonella Scamarda

«il pathos c'è e le immagini crude ci colpiscono gli occhi del cuore.
però non scrivendola in versi sembra perdere il suo potere...
il verso ha il potere di scandire il dolore...
così ha una forma prosastica...
mentre riscrivendola in versi riacquisterebbe respiro e donerebbe al lettore molta più attenzione alle immagini...
mentre scritta così il lettore si perde.
la poesia ci sarebbe...
te l'ho già detto che scritta così sembra un agglomerato di pensieri senza fili logici.
invece il filo logico ci sarebbe, ma deve riprendere la forma originaria dei versi.

il dolore per Sara ci unisce nell'orrore... e noi poeti urliamo.»
Giorgia Spurio

«Degno di lode il tuo ricordare una vittima della scelleratezza umana, se di uomo si può parlare...»
Rita Stanzione

«ci fai sentire quanto affetto c'è nel tuo cuore... con queste splendide parole...
che esponi con amore sentire... ci fai partecipi con le tue splendide frasi ad un immenso dolore... grazie di cuore... complimenti e abbraccio»
Splendido Leotta Michele

«Anche da te lascio il mio passaggio. Non commento la tua scrittura, perché penso parli da sola. Ma come ho già scritto, non vorrei mai leggere qualcosa dove è palpabile il male. Dobbiamo molto soffermare lo sguardo su quello che è accaduto, perché tutto questo ci deve far riflettere... l'uomo come essere umano è malato dentro, il male ha preso il sopravvento su tutto.»
neferlabella


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omissam ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 32 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Dio di me stesso (31/08/10)

L'ultima poesia pubblicata:
 Centosessantaquattro volte dentro te (31/05/15)

Una proposta:
 Eutana e sia (04/01/15)

La poesia più letta:
 Sarah piange (08/10/10, 8113 letture)

  


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