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Genti di Sicilia

Michelangelo La Rocca

Dialettali

Genti stanca,
abbattuta,
pari ca dormi,
tantu sta muta!
Davanti li porti,
senza obbiettivi,
aspetta la morti,
vivacchia, nun vivi.
Sinni frega di tuttu,
senza interessi,
sempri a luttu,
sempri cipressi.
U cumuni si spascia?
U cuvernu ruvina?
E idda lassa
ca u munnu camina!
Tuttu sta scrittu,
tuttu è distinu,
tuttu fa parti
d’un disegnu divinu.
“Vivi sti jorna,
vivili npaci,
si nun sa si t’ajjorna
pirchì parli
e nun taci?”
Tu ti rassegni,
ti fa i to chiffari,
vidi l'indegni
e li lassi stari.
U risultatu
lu sa qual è?
Ca tuttu resta
accussì com'è!

Michelangelo La Rocca | Poesia pubblicata il 28/11/11 | 2813 letture| 4 commenti

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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4 commenti a questa poesia:
«Gente stanca, abbattuta, apatica. Gente di Sicilia che non si ribella alle ingiustizie, al malgoverno locale, alla mancanza di lavoro, all'acqua che manca, ai privilegi della casta. In questa lirica molto veritiera (lo affermo da siciliana) noto molto del fatalismo del Verga, come se le cose stanno così è BASTA, non si può fare niente, non si può agire per capovolgere un sistema. Eppure... non è stato sempre così, il mio pensiero va ai VESPRI SICILIANI quando i miei antenati sono stati capaci di ribellarsi. Forza siciliani SVEGLIAMOCI, ribelliamoci ai soprusi, ai corruttori, ai politici disonesti, diamo un esempio all'Italia intera di come possiamo essere orgogliosi e fieri. Pubblicazione sinceramente apprezzata»
Sara Acireale

«Un dipinto in versi della quotidianità di ieri e di oggi, che non è solo caratteristica della bella Sicilia dove vivo ma, anche l'espressione di tutto il popolo italiano che si è assueffatto al mal governo e se ne stà a guardare passivamente...
Versi in vernacolo molto belli ed intensi che portano alla riflessione...
Molto apprezzata!!»
Melina Licata

   «La Sicilia " oru du munnu", fù calpistata di tanti culturi, sempri rimane la prima regiuni, L'amuri pi figli nun finisci mai, ci duna ddru sciuri di zagaara prufumati,,unne veru ca idra nun senti duluri, ama sta trerra di tantu splinduri Questo e il popolo Siciliano duna amuri e ricevi duluri. Bella visione.»
Giovanni Licata

«La Sicilia è terra fatta di tanti piccoli paesini e gente semplice, che vuole vivere la quotidianità in modo estremamente ordinario, fino al punto di dare l'impressione di essere, talvolta, in una totale soggezione di passività. Bei versi, che approcciano in segno critico- affettuoso verso le persone che vivono nella terra siciliana.»
Claudio de Lutio di Castelguid


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Michelangelo La Rocca ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 23 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Il salice piangente (19/10/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Un pianeta nel caos (30/01/19)

Una proposta:
 La rosa, i suoi petali, le sue spine (27/10/17)

La poesia più letta:
 U viddanu (14/12/11, 5508 letture)

  


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