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Le tue Ragioni

EnzoL

Famiglia

Nella notte ascolto solo
da sempre il suono sordo
del tuo vecchio viso incompreso

che padre e dolore
mai così furon dette le parole
e d'amore nascosero
ogni mia volontà distruttiva
ogni eco di rivalsa

Di quei rigurgiti ferrosi, antichi d'odio
nel cammino che bruciava le coscienze
dietro la fiamma d'uno stoppino,
consumato s'è il mio costato
misero ed immotivato di paglia

Ed oggi,
sola immemore vergogna
sui piagnistei e sulle tue
radici profonde bagnate dal mio astio

che ogni abbaglio, ogni vetro
ogni specchio, ogni inutile riflesso
mi porta a te e alle tue ragioni

perdonami padre mio

EnzoL | Poesia pubblicata il 13/10/12 | 3183 letture| 16 commenti

 
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16 commenti a questa poesia:
«Mi vengono in mente questi miei versi... Anche se intorno a me i vecchi
raccontano sempre le stesse cose e quei giovani attraversati da un’età senza tempo mi disegnano la loro lontananza... dove si è troppo fragili per capire... Sono momenti che tutti hanno attraversato con l'esuberanza di una età...e certe cose non vengono prese dal punto giusto... ma nonostante tutto... c'è sempre un oggi che arriva con una diversa prospettiva ...in cui ci si aggrappa a un consapevole perdono... di profonda umiltà... Deciso e tangibile il sentimento espresso poeticamente...
Molto apprezzato...»
Antonio Biancolillo

«grandiosa, una poesia viva, vera, toccante, rigorosa... b r a v i s s i mo»
Stefano Canepa

«chiedere perdono è un pregio... ognuno con le proprie ragioni ma è giusto capire con chi deve farsi il primo passo quando il rimorso uccide lentamente l'anima... chiedere perdono poi al proprio padre deve essere un momento così intenso e toccante che sicuramente non si dimenticherà per il resto della vita... versi intensi e toccanti»
Giacomo Scimonelli

«Ogni commento alla bellezza di questa lirica è per me superfluo, non ne sarei all'altezza... perché so cosa significa avere un sentimento di odio- amore verso un genitore, so cosa significa il senso di colpa (inutile e sbagliato) e l'ambivalenza di un rapporto così carnale e fondamentale.
Ti dico solo: è LUI che avrebbe dovuto chiedere perdono! tu, piccolo bambino prima e adulto ora, porti dentro ancora tutto il dolore di un rapporto così sofferto, già stai espiando, tuo malgrado...»
Fiammetta Campione

«toccante bella poesia, commuove la chiusa, ottimo testo»
Citarei Loretta Margherita

«non è facile commentare una tale opera, non è facile immergersi i tale dolore, nel rimpianto e nel rimorso che mordono le carni, non è facile. Dicono che il padre sia le nostre radici, la madre la chioma, e no tronco liscio o pieno di nodi che cresciamo con questo retaggio, con la loro impronta, con la sua impronta, ed a poco vale volerla strappare via, che è lì nel nostro sangue, a nulla vale, cercarla quando forse è troppo tardi, per chiedere scusa, er ascoltare delle scese. Dicono che la morte appiani ogni cosa, bugia, la morte non permette più chiarimenti se non postumi se non così, e credo che poi arriverà la pace. Finalmente.»
Annamaria Barone

«Il coraggio e il bisogno di chiedere perdono, per non aver compreso le ragioni... pur sapendo che non è necessario, sente di dover esorcizzare il rimorso di non aver capito per tempo.
Dolorosa, profonda e coinvolgente»
Pierangela Fleri

«Poesia di spessore... chiedere perdono al padre e in fondo sapere che non ce n'è bisogno... ammirata e commossa, plauso all'autore»
Rita Stanzione

   «"E fra due lacrime dispettose ed irriverenti, riesco a commentare a malapena"...la tua grandezza poetica non ha confini e spazia in tutte le emozioni e sa arrivare sempre dritta al cuore del lettore... FENOMENALE.»
Giuseppe Boccanfuso

«...un genitore, è un genitore e un figlio è un figlio...
il tuo solo modo di farti perdonare, sai, è l'essere un padre diverso da quello che è stato il tuo, con te...
un adulto, è un adulto... smettila coi sensi di colpa...»
hy ju

«A volte è l'enorme scarto generazionale a generare incomprensioni fra un genitore ed un figlio, altre è incompatibilità di carattere ma sicuramente la giovinezza non rende merito alle nostre intenzioni. Molte volte occorre aver raggiunto un'adeguata consapevolezza per riconoscere alcuni atteggiamenti in noi che rivisti a distanza di tempo ci appaiono sbagliati. E ne deriva un desiderio di riscattarsi, di esser capiti da un genitore che quando ama veramente perdona e comprende sempre. Molto emozionante anche l'ascolto della poesia. Molto coinvolgente.»
Paola Vigilante

«non ho parole... ognuno di noi ha qualcosa da farsi perdonare, torno indietro nel tempo a 9 anni quando le mie radici vennero spezzate ero troppo piccola non l'ho nemmeno salutato ed è questo che non riesco a perdonarmi ...questa lirica è struggente e molto bella... sono sicura che leggono nel nostro cuore e continuano ad amarci come facciamo noi ... lo dico anche al bravo poeta che ci ha regalato questa opera toccante!»
carla composto

«Solo da quando mio padre c'ha lasciati, e tanti anni sono passati, mi sono resa conto di aver assimilato ogni sua molecola fosse di pensiero che di appartenenza. Mi ritrovo più ricca oggi. Ma non ho motivi per incolparmi delle passate incomprensioni. Io giovane assetata di conoscenza e ribelle, lui uomo già anziano culla di sapere. Mi hanno colpito molto i tuoi versi che nascono da una comprensione postuma, ma profonda.
E di solito non lascio commenti così lunghi. poeta mi hai fatto tornare indietro nel tempo...»
elena rapisa

«Un singulto al cuore... d'emozioni! Molto apprezzata»
Giorgio Dello

«Passando il tempo delle intemperanze, quando la ragione diventa riflessione, vengono in mente certi atteggiamenti che portano a capire l'attegiamento e l'amore che ha avuto un genitore in quei determinati frangenti che per noi diventava insofferenza. Apprezzata Lirica!»


«Mi hai messo i brividi, m'è sembrato di parlare col mio, di padre... Sei Enzo, piaciuta tantissimo!»
Flavio Uldanc


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