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Statua

Pagu

Riflessioni

In una crepa nera
hai deposto la tua vita.

Tu, bellissima statua,
immobile e severo
osservi il nostro mondo.

Non usi più parole
di soli sguardi vivi,
raggi di un sole nero.

Ti fu nemico il destino,
che ti lasciò senz'ali,
padrone di soli pensieri.

Vorrei il tuo dolore
ma lui è troppo grande,
e io non ho più forza.

Insieme a te voglio sognare,
pensare e ricordare,
illuminar la crepa.

Sarò la tua compagnia,
forse la tua ultima ragione.

Pagu | Poesia pubblicata il 29/03/14 | 2397 letture| 3 commenti

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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3 commenti a questa poesia:
«Tu come statua osservi il nostro mondo.
È una poesia che può avere diverse chiavi di lettura... non so perché mi viene in mente un personaggio biblico che fu trasformato in statua di sale.
Forse una persona quando soffre tanto, quando finiscono le sue lacrime può trasformarsi davvero in statua di sale e rigettare i sentimenti per non provare ulteriore dolore. Quando si va a finire in una crepa nera, non è possibile risalire, c’è bisogno di mani possenti che lo aiutino a risollevare la testa. Mi piace molto la chiusa
"Sarò la tua compagnia,
forse la tua ultima ragione."
In questi due versi leggo la volontà e la determinazione di agire, di fare qualcosa per fare uscire l’umanità racchiusa in una statua di sale.»
Sara Acireale

«Una contemplazione volta all’essere umano che, come una “statua”, appare insensibile alle esterne sollecitazioni. L’emotività, i sentimenti ed il lasciarsi andare liberamente a gesti e manifestazioni spontanee, invitano il lettore a riflettere sulle descrittive considerazioni esposte dal poeta, in chiave surreale, dinanzi ad un limite razionale, nel non aver imparato, quanto possa essere fondamentale riprendere nelle mani, la propria vita. A tali pensieri mi ha condotto il testo!»
Galante Arcangelo

   «La chiusa racchiude il tutto. ...ultima ragione di sopravvivenza. ...
versi modellati addosso come artista ... e la statua ...una bellezza da sciogliere... complimenti»
Rosita Bottigliero


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Pagu ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 19 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Statua (29/03/14)

L'ultima poesia pubblicata:
 L’alba del fuori tempo (09/01/18)

Una proposta:
 Il calice e l’astrazione (22/08/16)

La poesia più letta:
 Astruso nutrimento (27/02/15, 2936 letture)

  


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