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Cercherò il mio posto

Giacomo Scimonelli

Introspezione

Il cielo piange

nemmeno lui
vuole accarezzare
la mia anima in pena

non vuol perdere tempo
con chi si rassegna.

Ha ragione...
ma oggi la nebbia m’incatena
non riesco ad attraversare i rovi
a difendermi dalle spine che mi straziano

il vento è troppo forte...
impossibile contrastare le turbolenze
i sensi di colpa che mi agitano
il vuoto che mi cattura
e le paure che mi torturano

come faccio ad accettare
ciò che il destino ha deciso.

Le difficoltà aumentano
come fiocchi di neve dentro la tormenta

giorno dopo giorno
ingiustizie e dispiaceri
stringono le mani con un laccio
strozzano le parole
e sottomettono l’anima...
anima che più non si ribella
e inutilmente resta in attesa

divincolarsi non serve...
i dubbi oramai mi tormentano
e nessuno può aiutare
nessuno può capire.

Vorrei tanto trovare un senso...

sembra di vivere in un labirinto
dove non esiste via d’uscita

e come uno scemo tremo

come un bambino insicuro
come un uomo stanco e stufo.

Quel che cerco non trovo
pace e serenità sono lontane

rassegnato e deluso
verso il baratro m’incammino...

Inaspettata
un’ombra luminosa mi chiama
mi sorride e mi parla:

" Tu respiri...
devi lottare "

...rifletto solo un’istante
e con la voce rotta dal pianto
inizio lo sfogo...

Devo lottare per i miei Angeli
perché sono i miei occhi

gli unici sorrisi che mi consolano

diventano grandi e mettono le ali
iniziano a colorare sogni e speranze
mentre i miei capelli
sempre più bianchi
mi costringono ad un bilancio.

No... non posso...
adesso è impossibile...

non voglio parlare del passato
non mi riconosco
mi guardo allo specchio e mi odio...

basta ... basta pensieri
lasciatemi libero di respirare

chiedo solo una pausa

il cuore è nauseato
ma non si vuole arrendere
sento che batte
quando si emoziona

quando vorrebbe urlare
per consolare chi ha paura
quando si rattrista
e non può asciugare
le lacrime di chi soffre

lacrime amare
di chi vive sotto tortura
di chi ama la vita
e non la vuole lasciare...

No... non voglio mollare...

un semplice soliloquio potrà servire?
questo monologo
seppur semplice e stonato
aiuterà l’anima mia a non soffrire?

forse...
ma nella vita
i veri problemi sono altri
ed io
sono solo uno dei tanti.

Forza e coraggio
per ripartire

provare non costa nulla...
cercherò il mio posto

perché amo il giorno e la notte
amo il Sole e la Luna

e amo soprattutto loro...
i miei Angeli

carne della mia carne
sangue del mio sangue.

Giacomo Scimonelli | Poesia pubblicata il 11/04/18 | 1074 letture| 16 commenti

 
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Nota dell'autore:

«I miei Angeli... I miei Figli.»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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16 commenti a questa poesia:
«I figli! Sono loro che ti devono dare la forza per andare avanti, per dire no alle ingiustizie, al destino che si prende gioco di chi soffre, a questo mondo malato e corrotto. Bisogna dire no ed essere forti per donare ai propri figli la speranza di poter realizzare i propri sogni, perché loro non devono bagnarsi di quella nebbia umida di paura, dolore e tristezza che ci pervade, quando tutto va storto e non si vede la luce all’orizzonte. I sensi di colpa non servono a nulla, tu sei e rimani la persona che li ha messi al mondo e che li accompagnerà nel loro lungo viaggio, finché avrai respiro. Una raccolta di Salvatore Quasimodo si intitola "la vita non è sogno"... No infatti a volte può essere un incubo, dal quale però ci si sveglia!»
Rosanna Peruzzi

«Un’analisi introspettiva profonda che si legge tutta ad un fiato...
La vita pone davanti moltissime difficoltà che qualche volta ci sembrano insommontabili, macigni, che ci tengono ancorati saldamente ad un presente che non riconosciamo come nostro...
Sono momenti di abbattimento per fortuna, per chi sa sperare, per chi ha ancora la forza di sognare ed andare avanti... per chi ha degli "angeli" nella sua vita, capaci di dare un senso a tutto...
I figli, sono il bene più prezioso, niente è più importante della loro felicità, basta il loro sorriso a riscaldarci il cuore, il loro amore a dare una spinta in più, per continuare a lottare...
Molto apprezzata...»
Melina Licata

«È la vita che ci mette davanti un musico di pensieri che si incrociano e si fanno propri attraverso la famiglia... Un miscuglio di dolcezza che accarezza la verità. Bella.»
Rosita Bottigliero

«Un testo profondo, di riflessione interiore, di accettazione all’ineluttabilita’ della vita
e dei suoi eventi. Versi struggenti in un pathòs che muove solitudini senza speranza.
In una metrica poetica ben esposta, descrivi un tuo stato d’animo triste, nel ripercorrere le tue vicende
umane che culminano in una grande verità, l’amore per i tuoi figli.
Vorrei solo vedere un poeta e un uomo più forte che reagisce e rimette tutto in discussione
con sguardo fiero iniziare una nuova rincorsa.
Molto, molto, apprezzata!»
Eolo

«Un testo introspettivo, molto significativo e profondo.
Belle descrizioni, accompagnate da messaggi lampanti, completano il valore della pubblicazione. Lirica particolare e diversa da molte altre già pubblicate dall’autore, come stile e temperatura di sviluppo del tema trattato.
Un rapporto psicologico e intensamente umano che viaggia tra la concretezza e l’astrazione dell’inesorabile scorrere dei pensieri, affinché si possa trovare il posto migliore ove donare, ai propri figli, pace e sicurezza, oggigiorno, divenute intensamente rare e difficili da raggiungere.
Una strada che non sempre è possibile utilizzare, attendendo quell’agognato cambiamento che possa portare serenità piena all’anima.
Come si suole dire, "ogni cosa a suo tempo"!»
Galante Arcangelo

«Uno sfogo introspettivo che nasce dall’anima, rassegnazione nel cercare una pace agognata... pensieri che si accavallano e non lasciano libera la mente, anche il cuore ne soffre, lacrime amare di chi vuole andare avanti, forse una liberazione per ritrovare la serenità.
L’impegno di ricominciare di ritrovare il proprio posto l’amore per la vita e per gli affetti più grandi. Bellissima opera da elogiare con il cuore»
carla composto

«È una poesia di alto spessore introspettivo.
Il cielo piange quando, dentro di noi, la luce si dirada e l’anima si sente oppressa e non riesce a respirare. Spero che sia soltanto un momento di tristezza e di disorientamento e, che poi la nebbia si diraderà, col primo sole del mattino. Quelli del Poeta sono versi espressivi, nitidi, incisivi che si diramano nei meandri dell’anima. La poesia di questo autore si rivela come un mosaico di immagini evocativi e di impressioni che si imprimono nel cuore.
Ripartire si può, con coraggio e determinazione. Su tutto aleggia (alla fine) la forza della speranza per il normale susseguirsi delle vicende della vita e perché ci sono LORO: i piccoli angeli, i bambini. Non mollare, per il loro futuro.»
Sara Acireale

«Introspettiva lirica. Un susseguirsi di versi che si possono leggere d’un sorso. Le parole sono forti e rimbombanti. Le immagini offerte frutto di uno stato quasi di confusione, di inquietudine che porta l’anima a vacillare e la mente a dubitare se non fosse... per quelgli angeli. L’approdo sicuro, l’ancora di salvezza... i nostri figli, unico riferimento ma non solo. Esistaimo anche noi per noi stessi e per amore della vita, miracolo quotidiano. Apprezzato.»
Luciano Capaldo

   «Un bel testo introspettivo che il poeta supera se stesso per profondità e bellezza. In questa poesia si avverte la nascita dell’anima nella speranza di arrivare a toccare con mano la pace e la serenità. Un testo molto interessante.»
Umberto De Vita

«Afferrare quella forza interiore, per cercare di superare le difficoltà
dell’attimo, mettendo da parte il senso di disagio che rallenta l’armonia
della giornata.
Versi apprezzati»
Silvia De Angelis

«Chiara limpida sincera introspezione di uomo di Padre nel tumultuoso mare Della vita che pone difficolta a volte difficili da superare ma che nonostante tutto bisogna affrontare per Il bene di se stessi Della famiglia e del futuro che sono I Figli!»
Giovanni Ghione

«un testo dal contenuto fortemente introspettivo quasi un’analisi accurata del prima e del poi di un animo frastornato dalle difficoltà, ma non vinto, che vuole riemergere per il sorriso dei suoi angeli... uno sfogo sincero e il desiderio di vivere per dimenticare...»
emiliapoesie39

«...Non è la prima volta che i testi introspettivi del Poeta ci inducono a soffermarci sul nostro viaggio in questo Mondo allucinato e stanco in cui ogni tanto il baratro delle illusioni si apre sotto i nostri occhi e sembra che non ci sia più nulla da fare... come se gli eventi che noi chiamamo il Destino non possano essere più contrastati e le nostre azioni si dispiegano verso sentieri che sembrano portarci verso la sconfitta... ma il Poeta ci esorta a non mollare perché ci sono sempre degli Angeli, in questo caso i figli, carne della mia carne sangue del mio sangue che ci esortano a non mollare... qundi l’ammonimento con cui ci lascia il Poeta... forza e coraggio dobbiamo ripartire... spalmiamo il coraggio sull’anima e andiamo...»
romeo cantoni

«un testo che mi ha commosso profondamente e che condivido. Quante volte ci è capitato di non capire il senso della vita, di vedere ingiustizia, dolore immeritato, di voler arrendersi intrappolati in circostanze che paiono insuperabili, quasi fagocitanti! Ma all’improvviso
nasce la voglia di reagire di lottare e lo si fa per i propri figli per queste creature meravigliose che rappresentano l’amore puro, sono angeli come dice giustamente il bravo Poeta. una poesia che emoziona nel profondo e mette in risalto l’animo delicato e sensibile dell’Autore... la sua grande umanita
Complimenti sinceri»


«Spesso la nostra interiorità rimane vincolata da catene e non riesce a spezzarle per trovare il coraggio e la forza per poter reagire e rinascere, soprattutto per ritrovare il proprio benessere e linfa vitale per riappropriarsi di una vita serena .È un testo poetico vibrante di forti emozioni dove ogni lettore può ritrovarsi ...sono stati d’animo, che nell’esistenza si devono superare anche per vivere sereni con i propri cari (quando è possibile) ...Versi intensi e molto espressivi... il mio elogio al pathos che il valente Poeta sa suscitare.»
Anna Di Principe

«Proprio così i nostri Angeli i nostri figli, coloro che amiamo più di ogni altra cosa al mondo sono loro che ci fanno continuare a lottare a trovare il modo per superare le crisi a desiderare per loro un destino migliore del nostro e adoperarsi perché questo possa accadere, dimenticare noi stessi per loro.»
Marisol58


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Giacomo Scimonelli ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 21 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Per sempre grazie (06/02/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Cercherò il mio posto (11/04/18)

Una proposta:
 Senso di colpa (23/01/18)

La poesia più letta:
 Piacere reciproco (27/04/12, 11436 letture)

  


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