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Il cielo di Kabul

Michelangelo La Rocca

Riflessioni

Nuvole scure e pesanti
affollano i cieli afghani,
foschi uccellacci volano
armati fino all’ultimo artiglio.
Si spengono i sorrisi più belli,
si fermano i palpiti del cuore,
la libertà soffre, non muore.
Tornerà il sole a Kabul
e con esso la luna e le stelle
insieme alle cose più belle.
I volatili neri e inquietanti
scapperanno ad ali levate
ancor prima che finisca l’estate:
la libertà è un fertile seme,
chi l’avversa alla fine la teme!

Michelangelo La Rocca | Poesia pubblicata il 20/08/21 | 592 letture| 7 commenti

 
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7 commenti a questa poesia:
«Questo popolo non ha pace, purtroppo. Tema scottante e vero. Tutti siamo coinvolti, il mondo intero dovrebbe fare in modo di evitare simili soprusi. il poeta che interviene con una nota di speranza che, tutti quanti ci auguriamo, ponga fine a questa tragedia. Complimenti!»
Antonietta Angela Bianco

«Nel 1979 la Russia invase l’Afghanistan su richiesta del legittimo presidente, per sedare la rivolta ispirata dai mullah, o capi religiosi. Il fronte antisovietico poteva contare sia sui Mujaheddin e Talebani che furono foraggiati da Usa, Arabia Saudita e Nato, sia su pericolosi fondamentalisti, come il saudita Osama Bin Laden. Si potrebbe dire: cosa ci faceva la Russia in Afghanistan? E cosa ci faceva l’America ed i paesi Nato? Tutelavano i loro interessi geopolitici ed economici... portavano la democrazia con le bombe sganciate dagli aerei. Terroristi i Talebani e terroristi i paesi Nato nelle loro azioni di guerra in tutto il mondo. La libertà è una utopia, perciò restiamo a casa nostra senza portare la democrazia delle bombe.»
Giuseppe Mauro Maschiella

«Una velo di speranza per un popolo
martoriato dalle atrocità della guerra
e dalla sottomissione a genti violente,
e senza scrupoli, che rendono invivibili
respiri di vita...
Poesia apprezzata»
Silvia De Angelis

«Anche quel cielo dovrebbe essere come il nostro, senza soprusi e violenze sulle genti. Purtroppo è la violenza insita nella mente dell’uomo che vuole dominare su altri ... che vive tra le armi fomentando guerre estreme ... che non lascia scampo a chi la pensa diversamente: un paraocchi imbastito di terrore e speriamo veramente che il fertile seme della libertà possa prevalere sui moti di terrore!»
Maria Luisa Bandiera

   «Un popolo che non ha pace e l’occidente ha fatto cilecca.
Adesso gli afgani si ritrovano con le belve al potere, peggio di com’era venti anni fa... è il passato che ritorna, un incubo infinito.
Quelle che soffrono di più sono le donne alle quali vengono negati i più elementari diritti e sono costrette all’invisibilità. È scuro il cielo di Kabul e spero anch’io (come il Poeta) che si possa schiarire e che i "volatili neri e inquietanti" possono sparire dall’orizzonte afgano.»
Sara Acireale

«il cielo di kabul
un tema forte e doloroso
guerra, uccisioni senza pietà e giustizia
e il poeta, con bravura ci regala versi
di dolore ma anche di speranza ...
Bravo con elogi!»
Stefana Pieretti

«Quello successo in Afghanistan è un qualcosa che dir vergognoso è poco... Non si riesce a capire cosa non abbia funzionato... Impossibile non immaginare una fine del genere... nemmeno i soldati regolari afghani si sono ribellati. Un destino già scritto... un destino che non prevedeva la democrazia. Un popolo rassegnato che adesso vivrà nel terrore... Donne che ritorneranno a vivere nel buio... nella paura più totale. Veramente senza parole. Spero che il popolo riesca a ribellarsi... come non saprei... ma qualcosa dovrà accadere... Non si può tornare indietro di venti anni come se nulla fosse.
Versi che fanno riflettere e che coinvolgono.»
Giacomo Scimonelli


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Michelangelo La Rocca ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 26 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Il salice piangente (19/10/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Il cielo di Kabul (20/08/21)

Una proposta:
 Il profumo della povertà (11/05/21)

La poesia più letta:
 U viddanu (14/12/11, 7277 letture)

  


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