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Il volto di Gesù

Sara Acireale

Spiritualità

Da tempo avevo perduto Gesù,
il suo volto non ricordavo più.
Però un giorno lo trovai,
nel mio cuore lo portai.

Nel parco un uomo passeggiava,
era tranquillo e nessuno passava
quando d’un tratto alcuni ragazzi
sono sbucati e sembravano pazzi.

" Brutto negro te ne devi andare,
da questa città ti devi allontanare ".
L’uomo stava per replicare,
loro si misero a bastonare.

Bastonavano di santa ragione
senza provare nessuna emozione.
Quando la strada di sangue si macchiò
Il gruppetto in fretta se ne andò.

Allora al negro mi avvicinai,
con tenerezza gli domandai:
" Dimmi un po‘, chi sei tu? "
" Non mi riconosci? Sono Gesù ".

Sara Acireale | Poesia pubblicata il 08/10/08 | 11922 letture| 23 commenti

 
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Nota dell'autore:

«Vedendo alla tv il volto di quel ragazzo di Parma, picchiato a sangue dai poliziotti mi è venuto in mente di scrivere questa poesia. Penso che vedendo nel nostro prossimo il volto di Gesù possiamo evitare di comportarci come bestie feroci.»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

23 commenti a questa poesia:
«Testo struggente di grande umanità,
monito per gli uomini ormai capaci solo
di indifferenza e ipocrisia.
Il mio elogio.»
Eolo

«Ritrovare nel volto di un uomo deriso, umiliato e sofferente, il volto di Gesù...purtroppo la sofferenza tante volte si ripercuote sempre sulle persone più deboli, sui più sfortunati... quando poi l'odio razziale prende il sopravvento la rabbia è ancora più grande... in questi versi si può leggere chiaramente la situazione attuale che coinvolge i giovani d'oggi senza ideali e viziati da un odio senza controllo e le povere persone che cercano di vivere degnamente allontanandosi dalla propria terra per non morire... versi commoventi»
Giacomo Scimonelli

«Il ritratto di Gesù scolpito nella sofferenza di ogni fratello che non distinguiamo, troppo ciechi per vedere il male insito nell'umanità...se soltanto fossimo meno egoisti potremmo incontrarlo nella vita di ogni giorno e accogliere l'esempio dei suoi insegnamenti... brava la poetessa, ci ha illuminato con questa bella esposizione, complimenti!»
daniela dessì

«L'umiltà è una stella
che brilla ai viali
s'offusca a volte
nel temporale.
Bussa alla porta d'ogni umano
solo bontà
apre la via
sboccia il sole
dove c'è malinconia.
Oggi si è un po' perso
quel sole divino
che sbocciò in psiche
in ogni giardino
pero dall'egoismo
non c'è umanità
solo egoismo e malvagità.
Bellissimi versi sei sempre un angelo di bontà infinita.
Giuseppe»
Liber mente

«Ad un cuore bello e pulito come quello della Poetessa, non puó sfuggire la realtà che ci circonda e le notizie terribili che ogni giorno si vedono alla TV, quante volte in questo mondo gli atti di ferocia fanno pensare a quel Cristo crocefisso...»
Nadia Mazzocco

«Bellissima poesia, splendida chiusa. La sensibilità dell'autrice per gli emarginati ci riporta ai disvalori del nostro tempo, saturo di pervertita arroganza nella totale assenza di qualsiasi forma di rispetto per l'uomo»
francesca maria soriani

«Nell'umile condizione di un bimbo che nasce come nel dolore di un uomo semplice e brutalizzato si rivela il volto divino del Cristo sofferente per ognuno di noi ... ecco il paradosso che ci interroga e ci stupisce, l'elemento nuovo che dovrebbe far crescere e mutare il nostro essere, convertirci nell'amore e condivisione fraterna di un sogno di vera pace e giustizia per l'intera umanità ... versi intensi e illuminanti, una parabola poetica da accoglire e meditare con spirito puro, molto sentita e apprezzata»
Giuseppe anfortas Guidolin

«bella e sensibile, purtroppo vera assurdità di oggi e di ieri, ripudiare chi è diverso per colore, religione, idee e altro è solo paura di doversi confrontare, per questo questi gesti derivano dall'ignoranza, splendida»
Emanuele Martina

«questa è la misericordia che Gesù ci ha insegnato. bella ho avuto i brividi quando una poesia parla ...anche attraverso i sensi»
cabianca federica

«Credo per davvero che in ogni essere umano si possa vedere IL VOLTO DI GESU', come simbolo ed emblema della sua struggente passione, vissuta per la salvezza dell'intera umanità. E, proprio con questa visione spirituale ed umana, l'autrice ha profondamente sottolineato l'aspetto doloroso di chiunque venga trattato in maniera barbara e disumana. Grazie, poetessa, per le riflessioni importanti che doni al lettore, mediante questa intensa lirica, davvero molto apprezzata!»
Arcangelo Galante

«Una preghiera intrisa di cruda realtà questa della autrice. Se solo fossimo più misericordiosi, caritatevoli e comprensivi verso chi si trova in una posizione di svantaggio, razziale, culturale, personale o sociale forse non ci sarebbe tanta crudeltà. Se veramente una volta di fronte a chi soffre provassimo a comprenderne la dura realtà, ad immedesimarci nell'altro come parte di noi, forse riusciremmo a togliere tante barriere che ancora oggi poniamo di fronte a chi è diverso da noi. Gesù è ovunque c'è bisogno di testimoniare amore, è dentro di noi che siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Poesia pregna d'amore cristiano, semplice nell'esposizione ma tanto immensa nei contenuti. Condivido pienamente il messaggio.»
Paola Vigilante

«Poesia di grande significato, qualsiasi sembianza umana abbia la sofferenza, chi è amorevole e compassionevole, non può che scorgerci l'Immagine del Divino Amore e della Divina Pietà. Piaciutissima!»


   «bellissima poesia, vedere il volto di Gesù in ogni persona che soffre, purtroppo il mondo spesso è indifferente anzi spesso quando una persona soffre tutti si allontano, forse hanno paura di essere contaggiati dal suo male.»
maria bizzocchi

«Dentro la nostra coscienza c'è tutta l'umanità,il nostro IO non è solo, per cui dovremmo amare tutti, indipendentemente dal colore della pelle, gli uomini sono uomini e basta, prevale l'ignoranza, l'odio verso il diverso, chissà quanti secoli dovranno passare per l'integrazione!»
Colomba

«sara meraviglisa preghiera che sgorga dal cuore... dici bene cara amica il signore è venuto per i deboli per gli emarginati per i sofferenti... per i perseguitati... sicuramente sarà felice di avere una figlia come te un bacio sara»
carla composto

«"Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (Mt 25, 34 – 40)
Ottima poesia!»
Cinzia Gargiulo

«La ragione che fa degli ultimi i primi, sta nell'assenza di giustizia che ha sempre attanagliato l'uomo, nel corso dei secoli. Se ci pensiamo bene è un concetto semplice...
Bella poesia.»


«il volto di nostro Signore è quello riflesso negli oppressi, vittime innocenti di efferate crudeltà, splendida poesia»
Citarei Loretta Margherita

«Bellissima e vera lirica: per il credente in ogni uomo ritroviamo l'immagine di Dio, e la mitezza di Gesù venuto ad insegnarci tolleranza e generosità. L'esempio fa la differenza tra lo scegliere il bene o il male, raggiungere la conoscenza o restare animali inconsapevoli!»
rosanna gazzaniga

«Il Nazoreo incarnato da suo PADRE NOSTRO DIO smette gli abiti dell'immortalità per consacrare moltitudini di genti sacrifica la sua vita terrena per dimostrare a tutta l'umanità che si Risorge a nuova e migliore vita quindi l'insegnamento è non abbiate paura se camminate in grazia di DIO, altrimenti le tenebre saranno eterne. poesia che mi ha suscitato grande spiritualità.»
Pulse

«un'emozione forte da brivido dà al lettore questa stupenda riflessione in versi... testimonianza di un credo che non è retorica... bellissima poesia assolutamente condivisa e di cui ringrazio la sensibile autrice!»
Angela Fragiacomo

«Stupende immagini queste rese nella poesia, che ritengo abbia un forte significato teologico e comunitario che matura attraverso la riconoscenza del volto di Gesu' Cristo nel fratello sofferente e disagiato.»
Pio De Michelis

«Bellissima questa preghiera, il volto di Cristo descritto nella sofferenza. Vigliacchi i gruppi di questi animali che trovano forza solo nel numero, ma presi singolarmente avrebbero paura di un insetto.
Letta con attenzione e piacere.»
Mauro


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Sara Acireale ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 19 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Tempesta (30/09/08)

L'ultima poesia pubblicata:
 L’universo ci farà sognare (09/01/18)

Una proposta:
 L’alba del domani (30/05/16)

La poesia più letta:
 Un amico è come il sole (09/07/09, 17657 letture)

  


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